Luparound è finita

 Luparound è finita, si incornicia una maglia piena di firme e si appende un quadro al muro.

Un anno fa Maurizio Spoladori mi chiese di far parte della sua squadra donandomi la maglia della S.C Lupatotina, ma mi chiese anche di fare qualcosa alla “Mago Ciclo” perchè già allora aveva capito che ero un po fatto a modo mio. Qualche settimana dopo gli propongo “Luparound” ovvero un abbraccio tra 2 zone con la cornice delle vette più importanti del ciclismo.

Maurizio coinvolge subito “il Perini” perchè è il nostro “navigatore umano” e il Perletti perchè ha bisogno un garante per il Mago.

Ci si trova di fronte ad un risotto al radicchio nella cripta del Frasete e tra mappe, dislivelli e chilometri costruiamo assieme il giocattolo chiedendoci se potrà funzionare.

Da novembre a febbraio martello come un fabbro per far nascere l’interesse intorno a questa manifestazione.

Maurizio stampa tonnellate di volantini, Perini e Perletti disegnano tracciati dalle pendenze vertiginose.

Arriva marzo e si parte…a mezzanotte son tutti pronti a fare la Torricelle, Stalder registra per primo e fioccano registrazioni a nastro.

10…15…20 salite totali

La gente impazzisce, non lavora più, non bacia più la moglie !!!

30…50…70 salite totali

Scalano passi chiusi, tra neve e ghiaccio

90…100…150

I primi arrivano a tarda primavera con già decine di salite fatte

200…250…300

Un uomo si distingue tra tutti, quello per cui avevo pensato a questo gioco, perchè si alzasse ogni giorno per dimostrare che non è ancora finita ed è ancora il N.1

350…500…600 salite totali

Si stringono amicizie, si scoprono posti nuovi, si vive un mondo nuovo di pedalare

700…800…900

Andiamo in Patagonia, Portogallo, Marocco, esploriamo ogni angolo di Lessinia e Lario e i nostri occhi si aprono alla magnificenza del creato

1000…1200…1300

Eventi a nastro, fragole, musei, salite, risate, discorsi e condivisione, l’estate finisce, ma c’è ancora tempo per le ultime emozioni con Luca sulla Punta Veleno, con Ivan risorto dall’infortunio, con la Jersey

1400…1500…1600

Ultimi giorni, ultime salite

1610…1620…1630

L’aria si fa frizzante, il sole diventa sornione e i giochi sembrano fatti

1640…1645…1650

Il tempo sta per finire, non c’e più tempo

1651…1653…1655

Non si puó più salire troppo in alto, è ottobre inoltrato e si torna col buio

1657..1658…1659

Non voglio che finisca, non voglio smettere di giocare

1660…1661…….

È finita, non c’è più niente, solo ricordo, solo una lacrima riga il volto per l’ultima volta che vi vedo negli occhi, che vi abbraccio e vi saluto.

Luca, Deba, Danni, il Fachiro, mille volti, storie, speranze e idee.

Ma no….

Nooooooo

L’avevo dimenticata…la 1662 salita !!!!

La mia ultima salita, dimenticata in un angolino, sei tu la salita che mi son dimenticato di registrare.

Entro nella piattaforma, inserisco id e password e scelgo la salita, l’ho fatto decine di volte, ma questa è l’ultima, non ci saranno altre possibilità per consegnarla alla storia.

Ma questa salita è mia, solo mia, nessuno lo saprà, è il mio segreto; non voglio tu sia l’ultima, finchè non ti registro Luparound vivrà e non se ne andrà dal mio cuore.

Grazie a tutti, le vostre 1661 salite sono la storia di questo fantastico 2017 che non scorderó. Non dimenticatevi di me e di quello che abbiam fatto.

Ps 1: se il Pice non piange leggendola, allora questa storia fa schifo.

Ps2: ho rubato più io da voi che voi preso da me

Ps3: c’è un nuovo Mago in città col cappello rosso che ha fatto scomparire Mago Ciclo, sa fare magie stupende ma ha bisogno del vostro cuore

Ps4: forse torneró…per adesso ho fatto abbastanza danny

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Come è dura Punta Veleno !!!

Domenica 1 Ottobre 2017 abbiamo provato a fare una follia…Punta Veleno in carrozzina !!! Con Luca è sempre un pó così, perchè si vive oltre la realtà, dove i desideri si trasformano in sogni e l’impossibile diventa realtà. Uno slancio verticale verso il cielo con due braccia d’acciaio che piegano dislivelli spaventosi.

Ci siamo divertiti, abbiamo urlato, incitato, sostenuto un autentico campione di umanità. Anche chi non è uno sportivo si è trovato catapultato su pendenze vertiginose ad assistere ad uno spettacolo unico…la volontà e la determinazione dell’uomo.

La mia famiglia di Lupatotini ha conosciuto un autentico mito del ciclismo e sono contento che l’abbia accolto con entusiasmo e passione proprio come mi aspettavo; gli occhi e i sorrisi parlavano molto più di mille parole e credo che anche Luca sia rimasto contento della sua permanenza in Veneto.

Ad un certo punto ho preso la decisione di fermarlo, non perchè non potesse farcela, ma perchè sarebbe stato troppo un peccato che finisse questa volta, invece voglio rivederlo ancora su quelle pendenze, ancora spingere umanità sull’asfalto per preparare imprese forse più blasonate, ma meno personali come la nostra.

Ci sarà un’altra Punta Veleno nel suo destino, spero di poterci partecipare, ci saranno tutti a vederlo, ci sarà da divertirci come solo di fronte alle imprese che il nostro Luca, ne sono sicuro, sta già preparando.

UNISCITI AL BRANCO !!! CHI SARA’ IL LUPO ALFA ?

luparound4Unisci al più incredibile branco di ciclisti che si sia mai  visto, arriveranno da ogni parte per confrontarsi con la nuova sfida nata dalla collaborazione tra Alpenround  e la società S.C. Lupatotina. Le migliori 50 salite del Nord Italia per eleggere il Lupo Alfa per il 2017, ci vorranno costanza, gambe d’acciaio e nervi saldi per conquistarle tutte, ma alla fine riceverai molto di più di quanto pensi. Monta in sella e dimostra chi è il migliore !!!

Per tutti i dettagli

Strada facendo..una grande serata per il decimo anniversario del Ghisallo

Grandissima serata per il decimo anniversario del Museo del Ghisallo, un appuntamento speciale che ha richiamato decine di persone ad ascoltare i racconti di tre personaggi altrettanto speciali. Ivan Folli ci ha fatto viaggiare con lui a bordo di una bicicletta sulle strade della Sardegna tra splendidi scorci e inaspettate avventure, Enzo Bernasconi ci ha rimato cosa vuol dire viaggiare per migliaia di chilometri per il mondo con l’obiettivo di aiutare un piccolo villaggio in Nepal, infine Marco Tosi con Aldo Ridolfi ci hanno narrato una vita a pedali sino a raggiungere il traguardo di 500.000 km. Oltre ai 3 caballeros, anche Maurizio Spoladori ci ha raccontato della sua squadra e di un miracolo a cui ha assistito portando il pubblico ad emozionarsi con lui davvero profondamente.

Un ringraziamento particolare a Carola e Floriana (le padrone di casa) e Mauro senza il quale questi eventi non sarebbero possibili.

Non mi aspettavo onestamente che andasse così bene, ho voluto provare a far conoscere un ciclismo diverso da quello celebrato tra le mura di questo Museo, un ciclismo fatto di passione gratuita, chilometri, solidarietà e cuore, a volte fuori dagli schemi e vissuto lontano dai riflettori, …stasera mi sono emozionato spesso nell’ascoltare i relatori e le loro avventure, ma credo fermamente in questa frase che guida sempre le mie azioni:

“Getta ovunque molti semi, nel terreno buono produrranno molto frutto”
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